Sergio Cioni chiude la storica  attività

Cioni sin da piccolo ha avuto nel sangue la passione per gli affari e il senso del sacrificio. Ben 73 anni di contributi accumulati

by Giovanni Petrillo

Un altro pezzo di storia del centro di Forlì ha abbassato sabato pomeriggio la saracinesca per sempre. Si tratta del negozio di stoffe e tessuti in Corso Garibaldi, a pochi passi dal Duomo, gestito da Sergio Cioni. “Ho 87 anni ed ho iniziato a lavorare quando ero bambino, a 9 anni – confessa -. Mia moglie Pieranna, che faceva la sarta per i clienti, è scomparsa oltre due anni fa. Avrei dovuto chiudere il giorno dopo la sua scomparsa ed invece sono riuscito a convincere mia figlia ad andare avanti ed ho proseguito”.

Cioni sin da piccolo ha avuto nel sangue la passione per gli affari e il senso del sacrificio. Ben 73 anni di contributi accumulati. Un numero che descrive quanto fosse dedido al lavoro. Originario di Sasso Marconi, in provincia di Bologna, durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale si è dedicato alla vendita della frutta sin dall’età di dieci anni: “Mi viene la pelle d’oca ricordando questi momenti. Mio padre, carabiniere, fu fatto prigioniero in Germania. Ed io in bici, insieme a mia mamma ed una sua amica, da Casalecchio arrivavamo a Castelnuovo Rangone (nel modenese, ndr), facendo 32 chilometri per comprare il maiale da vendere. Mi ricordo anche quando riuscì a vendere tante pere ad un soldato tedesco, riuscendo con quel guadagno a mangiare per un mese”. Ma non è l’unico lavoro: “Prima che tornasse mio padre vendevo le sigarette. Quandò tornò era magrissimo. A 14 anni mi portò in un negozio di stoffe in via Ugo Bassi e lì cominciai come fattorino. Non mi piaceva studiare. E a mio babbo questo non piaceva. Una volta mi fece inginocchiare sui gusci delle noci come punizione a bordo del fiume”.

Da fattorino, dopo circa tre anni, divenne aiuto commesso di un punto vendita di una società di Como che aveva una ventina di negozi in Italia. Poi prese il treno e si trasferì a Pisa, dove conobbe sua moglie. Dopo aver fatto il militare, trovò lavoro a Forlì in via Delle Torri: “Trascorsi circa tre anni sono venuto in Corso Garibaldi. Con 400mila Lire ho cominciato la nuova avventura”. Una pagina ricca di storia che, dopo 58 anni, termina con un velo di nostalgia: “Probabilmente chi mi conosce mi troverà qui davanti al mio negozio. Mi è sempre piaciuto aprire alle 7.30, perchè in passato c’era sempre avuto tanto da fare. Ma ormai non viene più nessuno e gli incassi sono calati”. Lo spazio è destinato presto ad esser riempito, come annuncia lo stesso Cioni: “Ci sarà un’attività che si occupa anche di ricami e cucito, con corsi di taglio, oltre che vendite”. Nella nuova vita il signor Sergio non starà con le mani in mano: “Mia figlia ha detto che mi troverà un’attività di volontariato. Finchè reggo in piedi (scherza, ndr)”.

Ref: Forli Today

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